giovedì 1 gennaio 2009
Non tentare le cabale babilonesi...
Sarebbe superfluo dire come sto. Oggi, alle 4 e30 del mattino del primo giorno del nuovo anno, sdraiata nel letto di G. pensavo: "Io non berrò mai più in questo modo. E' assolutamente ridicolo ridursi in questo stato. Ho bevuto soltanto perchè mi ero autoconvinta di dovermi ubriacare perchè era Capodanno. Quanto sono banale." La cosa interessante è che sono rimasta totalmente lucida per tutta la serata. Cioè, sveglia. Ho provato una serie di stranissime sensazioni. Mi sentivo ubriaca nel corpo, ma non nella mente. Il mio corpo era spossato, affondava in ogni superficie morbida, pronto a cedere in ogni momento, forzato all'attività, riottoso, eccitato. I contorni delle case erano tutti dolcemente offuscati e i neon delle insegne coloravano la pioggia ed il cielo. Ma la mia mente non si è sconnessa un attimo. Comprendevo ogni cosa, e ricordo tutto. Come in un film muto troppo veloce, i gesti si rincorrono e si accavallano sotto una luce giallastra ed opaca, sempre la stessa, l'unica persistente presenza della nostra folle danza di una sola notte. E' davvero tutto troppo difficile, e non abbiamo che una sola brevissima possibilità di vivere. Mi chiedo costantemente quanti di noi la sfruttino davvero.
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